Emigrare in Australia sì, ma quando?

  • Sharebar

Se state pensando di emigrare in Australia o comunque all’estero magari vi state chiedendo se adesso sia il momento ideale vista la crisi finanziaria globale che aumenta l’incertezza sulle probabilità di trovare lavoro.

Mi scrive una lettrice del blog:

“ciao aldo,
ho appena letto un pò del tuo blog, dagli ultimi post si capisce che anche in australia la crisi economica
si fa senitre. Io ho appena iniziato a raccogliere info per emigrare lì; il punto è: ci sono ancora occasioni per noi stranieri? è il momento giusto? è il caso di farlo adesso prima che la situazione peggiori ancora di piu? forse non esistono risposte certe, ma sicuramente hai le idee piuù chiare delle mie…
grazie”

Sinceramente non riesco a rispondere con sicurezza alle domande perchè non sono un esperto. Ricordiamoci però che gli ‘esperti’ che adesso annunciano la fine del mondo sono gli stessi che l’anno scorso esultavano per l’incredibile successo delle borse mondiali. Pochi pronosticarono un dietro-front dell’economia come quello che si è sviluappato negli ultimi mesi.

Il mio primo suggerimento sarebbe quello di leggere meno giornali e guardare meno telegiornali!

ILmessaggio fondamentale che vorrei comunicare è che il momento giusto, il momento perfetto non esiste mai!

Non esiste il momento perfetto per emigrare, cambiare lavoro, fare figli. Ci saranno sempre incertezze e rischi, a volte maggiori, a volte no.

Vorrei condividere la mia esperienza di emigrante nel 1993, all’apice della recessione dei primi anni Novanta. Dopo aver concluso l’università in Inghilterra, rimasi lì senza avere un lavoro e con qualche risparmio ma non troppo.

Per alcuni mesi dormiì sul pavimento nelle camere da letto di vari compagni di università ai quali rimarrò per sempre grato. Dopdichè trovai lavoro in un’enoteca, di nuovo grazie ad amici, dove lavorai per quasi un’anno svolgendo mansioni che nulla avevano a che fare con i miei studi. L’orgoglio magari era un pò ferito però era un lavoro onesto, divertente e mi consentiva di vivere, modestamente, a Londra.

Non voglio dipingermi come un eroe, anzi, perchè nella mia situazione c’erano centinaia di migliaia di coetanei. Alcuni di noi non erano bravi quanto gli altri nei colloqui di lavoro; altri non sapevano bene che tipo di lavoro volevano fare; altri solo sfortunati.

In pratica però poi, piano piano, la maggior parte si è sistemata, l’economia è migliorata e tutto si è risolto per il meglio.

Il mio consiglio sarebbe quello di emigrare adesso comunque. Magari non funziona ma non necessariamente per la crisi finanziaria globale. Se invece ce la fate quando le circostanze sono più difficili immaginatevi quando ritornano i tempi buoni!

Inoltre, la crisi è globale quindi non è che l’Italia offra più sicurezza rispetto all’Australia, Inghilterra o Stati Uniti.

In bocca al lupo a tutti!


Se ti è piaciuto l'articolo, condividilo! GRAZIE!


Su Facebook

Su Twitter

Su Linkedin

Su Google+
  • oderica

    ciao aldo, grazie della risposta, in fondo era quel che volevo sentirmi dire! mi sa che sono caduta nel tranello del pessimismo mediatico a cui siamo sottoposti negli ultimi mesi….
    continuerò a informarmi, anche grazie al tuo blog, e a organizzarmi per venire in autralia. ho pensato che vale la pena, è un modo per crescere e progredire, mentre l’italia si atrofizza nell’immobilismo
    grazie mille!
    ode

  • Pingback: Perchè emigrare in Australia per i vostri figli | italiansinfuga

  • Pingback: Chi altro vuole emigrare dove l'economia è in ripresa? | italiansinfuga

  • Tiberiano

    Ringrazio per la segnalazione. Di siti sull’espatriare ce ne sono vari ed alcuni sono spuntati anche in Italia, cioè…per italiani.
    Il punto è che le motivazioni sono prevalentemente meotive, manca una vera pianificazione.
    Si tratta di due fasce di utenti: igiovani-giovanissimi, laureati e non.
    E i pensionati, che però in genere non navigano su internet ed hanno destinazioni differenti da quelle dei giovani.
    Come la mettiamo con quelli della mezza età (45-50) che ancora non sono pensionati ma nemmeno più considerati giovani nel mercato del lavoro ?
    saluti e in bocca al lupo ai coraggiosi