Dieci motivi per NON lasciare l’Italia

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Dopo avervi dato i miei ‘Dieci motivi per lasciare l’Italia‘, ecco l’altra faccia della medaglia: i motivi secondo i quali dovreste rimanere in Italia.

  1. La famiglia. Non importa dove andiate, dietro l’angolo in Europa o agli antipodi in Australia. Emigrare significa distaccarsi nettamente dalla famiglia. Nonostante tutta la tecnologia di comunicazione odierna, non è la stessa cosa di vivere nello stesso paese/città.
  2. Gli amici. Vedi sopra. Con il passare degli anni i contatti si perdono e le esperienze in comune sbiadiscono.
  3. Il cibo. Sia quello dei mercati che quello servito nei ristoranti, il cibo all’estero non è all’altezza di quello italiano.
  4. Le stagioni. In Inghilterra, Taiwan e Australia non ho trovato l’intercalarsi delle stagioni.
  5. Le neve e le montagne. Ho rinunciato completamente ad andare a sciare e camminare in montagna.
  6. La piazza. All’estero non c’è un luogo di ritrovo come la piazza italiana dove decine, centinaia di giovani e non giovani si ritrovano.
  7. La cultura. Duemila anni di storia non si replicano facilmente.
  8. L’eleganza. Non che a me freghi più di tanto ma se vi piace che la gente vesta bene, al di fuori dell’Italia farete fatica.
  9. La facilità di fare amicizia. All’estero sono più diffidenti.
  10. Il ritmo di vita più pilassato. Magari può non sembrarvi ma in Italia il ritmo della vita è più rilassato, con più vacanze ed orari di lavoro giornalieri più ragionevoli.

Se questi motivi sono più importanti dei motivi per lasciare l’Italia, allora l’emigrazione forse non fa per voi….

Quali sono i vostri motivi per NON lasciare l’Italia?
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  • http://lavaligiadicartone.wordpress.com Giulio

    1. La famiglia. Beh…in effetti dallÁustralia ci va parecchio…dallÓlanda sono un paio di ore di volo. Allora abitare A Milano e avere la famiglia a Roma oppure abitare ad Amsterdam e avere la famiglia a Milano non fa molta differenza..
    2. Gli amici. Idem come sopra. non avrei mai rinunciato cmq alla mia realizzazione personale per gli amici.
    3. Il cibo. de gustibus. In generale ti do ragione…ma la possibilita`di provare altri cibi bisogna averla…
    4. Le stagioni. Qui in Olanda diciamo che sento due stagioni: un iínverno (da Ottobre a Maggio) e una primavera (da Giugno a Settembre). Con i 23/24 gradi di agosto non oso chiamarla estate :)
    5. Le neve e le montagne. Ebbeh…questo e`forse lúnico punto che sento vivo, dato che sono di Torino…
    6. La piazza. Nessuna nostalgia…mai stato in piazza…
    7. La cultura.In effetti l’Australia e`culturalmente nuova…diverso discorso e`per lÓlanda…
    8. L’eleganza. Dove ci sono i soldi cé`il made in Italy. Qui in generale c’e`eleganza ma c’e`anche molta più semplicità, che onestamente preferisco…i falsi ricchi vestiti a festa qui non esistono…
    9. La facilità di fare amicizia. Qui dissento…dipende chi, dipende dove.
    10. Il ritmo di vita più pilassato. Questa te la appoggio, anche se puntualizzo che e`troppo rilassato…infatti vedi comé`ridotta léconomia…

  • Ludovico

    Tutto vero, più o meno… Per i primi due punti, che sono i più dolenti, bisogna avere coraggio, per gli altri solo spirito di adattamento o di avventura, nei peggiori dei casi.
    Attenzione, però, che ritmo più rilassato non vuol dire qualità della vita migliore, purtroppo il fatto si lavori meno vuol dire che si lavora male e quindi che per ogni cosa si fa più fatica, senza avere uno stipendio commisurato con la fatica e allo stress.
    Il che vuol dire che anche nelle ore e nei giorni in cui non lavoriamo non possiamo goderci la vita come ci pare…

  • Nello

    1. La famiglia. Certo, hai ragione, ma è anche vero che la vita è tua e la famiglia può essere a volte un ostacolo. Meglio godersi veramente la famigliaogni tanto che tutti i giorni a sforso
    2. Gli amici. Idem come sopra.
    3. Il cibo. Verissimo, come si mangia da noi non si mangia da nessuna parte.
    4. Le stagioni. Che importa avere un buon clima e passarlo nel traffico di Roma?
    5. Le neve e le montagne. Non amo la montagna, quindi non me ne frega nulla.
    6. La piazza. Mai stato in piazza, preferisco incontri a casa
    7. La cultura. E qui un attimo di attenzione. Siamo d’accordo che la cultura italica ha fatto da maestra al mondo. Oggigiorno, però, ahimè, l’Italia è solo uno scempio di degrado culturale, chje fa venire voglia di portare la nostra cultura in ambienti che la meritino, quindi fuori dalla strumentalizzazione dilagante, dal cattivo gusto in nome del potere e dell’interesse personale. SOLO QUESTO MOTIVO PRESO PER SE’ E’ VALIDO PER LASCIARE L’ITALIA.
    8. L’eleganza. Ma chi se ne frega, l’eleganza è nel comportamento e nello stile, non certamente nella marca da sfoggiare..
    9. La facilità di fare amicizia. Cazzate. Vieni a Roma e al di là della simpatia iniziale e della apparente disponibilità siamo molto ma molto più diffidenti dei finlandesi.
    10. Il ritmo di vita più pilassato. Ah sì? In che senso? Non puoi organizzarti la giornata perché non puoi contare su servizi pubblici efficienti, su strade libere da prcorrere per raggiungere le enormi distanze della capitale… Rilassato solo perché si ragiona “alla volemose bene..”

  • seba90

    Sono appunto 10 motivi per lasciarla l’Italia, non per starci.
    Cosa me ne frega del cibo e delle stagioni.
    Sono diffidenti? Assolutamente no, se hai abbondonato l’Italia dimostri di non essere come una velina o un calciatore, ma uno che ragiona e non si fa lobotomizzare dai politici. Se avevvi i soldi al volo lascierei l’Italia e andrei in Germania (Sono un organista, li avrei un futuro)

  • Giuliano

    Il ritmo? benvenga il lavoro. Il non poter fare niente la domenica perchè è tutto chiuso è un cancro che sta distruggendo questo paese. La famiglia, si è vero mancherà ma devo anche costruire una mia famiglia e qui in Italia è impossibile, non voglio che mio figlio nasca qui.

  • http://codeclimber.net.nz Simone Chiaretta

    Beh… ritmi di lavoro più rilassati?? non so che lavoro facessi in Italia, ma ti assicuro che i consulenti informatici in Italia fanno degli orari senza senso rispetti ai colleghi stranieri

  • elisabetta

    La famiglia. io ho iniziato ad amarla davvero quando me ne sono andata, ad esempio. E anche loro!
    Gli amici. Questa la condivido, perchè per quanto uno si possa trovare bene gli amici di una vita sono piuttosto insostituibili…ma se partono anche loro?
    Il cibo. Vero, ma in compenso saper cucinare è una marcia in piu!
    Le stagioni. Eh si.
    Le neve e le montagne. Non ci andavo tutti i giorni nemmeno quando ce le avevo a un’ora di macchina, quindi non ho rimpianti.
    La piazza. Anche questo è vero, in generale la vita all’aperto mi manca.
    La cultura. Questo proprio no: a parte le glorie del passato, oggi la cultura italiana è strozzata dalla mancanza di fondi, che fa scappare talenti e idee, per cui c’è poco da perdere!
    L’eleganza. Ma cos’è l’eleganza? Se parliamo della gente tirata a lucido del centro di milano non ti manca per niente!
    La facilità di fare amicizia. Fino a un certo punto, dipende molto da dove vai e da che ambienti frequenti.
    Il ritmo di vita più pilassato. Bufala: la maggior parte dei giovani in Italia deve lavorare molte piu’ ore dei coetanei europei, e con meno diritti.

  • jacopo

    1. La famiglia. OK, NON SI PUO VIVERE CN LA MAMMA FINO A 40 ANNI… BISOGNA PRENDERSI LE PROPRIE RESPONSABILITà E AVERE GLI ATTRIBUTI PER CAMBIARE.
    2. Gli amici. SE NE FANNO DI NUOVI ALTROVE
    3. Il cibo. NON è UN PROBLEMA, VEDI PUNTO 1.
    4. Le stagioni. IN ITALIA LE STAGIONI INVECE SONO REGOLARI?
    5. Le neve e le montagne. LA PIANURA E LE ZANZARE… CHE PERDITA
    6. La piazza. LA LASCIO A QUELLI CHE SI TROVANO PER PARLARE DI CALCIO E DI POLITICA DA BARSPORT. MAI FREQUENTATA GRAZIE A DIO.
    7. La cultura. OK QUESTA PUò MANCARE.
    8. L’eleganza. CHE MI FREGA SE GLI ALTRI VESTONO MALE? PROBLEMA LORO.
    9. La facilità di fare amicizia. NON GENERALIZZIAMO
    10. Il ritmo di vita più pilassato. FAI L’INFORMATICO E POI MI DICI DEI RITMI RILASSATI…

    in fin dei conti su 10 punti 7 sono a favore della fuga. ciao ciao italia.

  • http://www.vivereinbrasile.com Antonio Oliviero

    Questi 10 motivi dimostrano che bisogna proprio arrampicarsi sugli specchi per giustificare il vivere in Italia .

    Cultura ? Quale … quella del passato !

    Cucina ? Daccordo , ma se sapete cucinare avete una marcia in più . Se non lo sapete … imparate che è anche rilassante .

    Amicizia ? Qui in Brasile non ho questo problema . Basta uscire e fermarsi a bere una birra da qualche parte .

    Clima ? Rinunciare all’eterna estate per la neve ed il freddo ? No grazie . Il freddo è bello solo se si è ben coperti e riscaldati . Provate ad essere poveri in un paese freddo e poi ne riparliamo .

    Eleganza ? Preferisco un corpo in forma ad un vestito griffato .

    Famiglia ? Quella di origine è bene vederla una volta l’anno … di più è troppo . La propria …. quella te la crei dove vuoi :)

    Comunque vale sempre il vecchio adagio … chi si contenta gode .

  • NiccoFire

    1. La famiglia. Vero eh, ma questo è un paese di mammoni, uno prima va a vivere da solo prima di emancipa totalmente.
    2. Gli amici. Massa di egoisti che si fanno sentire solo quando hanno bisogno loro.
    3. Il cibo. Ottima occasione per dimagrire.
    4. Le stagioni. Questo è un punto a favore per partire, non hai da cambiare armadio ogni 3 mesi.
    5. Le neve e le montagne. Vero, ma riguarda solo quelli che vivono a Bolzano.
    6. La piazza. Ma buonanotte, sei mai stato in Spagna? Italia è paese di vecchi.
    7. La cultura. Vivo in una città d’arte e ne ho le scatole piene, la cultura Egizia, Inca, Cinese sono molto più antiche.
    8. L’eleganza. Sì, e chi ce li ha i soldi per comprarsi un Armani???
    9. La facilità di fare amicizia. Ma vaff… ma fammi il piacere dai
    10. Il ritmo di vita più pilassato. sì certo… in Spagna gli uffici aprono alle 10, in tutto il resto del mondo non c’è gente così stressata come in Italia basta vedere traffico e suonate di clacson

  • Gianluca

    parlo della mia esperienza da siciliano che a 18 anni (adesso ne ho 31) si è trasferito in una bellissima città del centro italia per l’università … e poi ci è rimasto.
    1- famiglia: in ogni caso sono distante dai miei che sempre più anziani non fanno altro che rinfacciarmi di non essere ritornato da loro dopo l’università pur lavorando per quello che ho studiato … tanto sono sempre precario …
    2- gli amici: tagliati i ponti completamente con tutti gli amici di giù
    3- Il cibo: ti do ragione … mi piace troppo il mio cibo
    4- le stagioni: ti do ragione … potrebbe essere un trauma, ma mai quanto abbandonare il mio cibo :-D
    5- la neve e le montagne: da siciliano di origine … non mi stanno tanto simpatiche … semmai mi manca tanto il mare
    6- la piazza: non me ne è mai fregato niente …
    7- la cultura: ehhh … tasto dolente … leggo sempre che ritrovarsi in un posto senza storia può essere disarmante … quindi si, ti do ragione
    8- l’eleganza: anzi ritrovarsi in un posto dove ognuno si veste come gli pare è un punto a nostro favore dove, rispetto a tutti gli altri, verremo subito considerati eleganti e con stile :-D
    9- la facilità di fare amicizia: … amici nella mia città di adozione? … a parte il primo periodo di università dove praticamente si è circondati da gente che come te è completamente spaesata, e quindi era veramente facile fare amicizia con altri studenti fuori sede … con tutto il bene e la stima che posso provare per gli autoctoni (schietti e tutto sommato aperti) difficilmente si aprono a gente nuova … praticamente tutti i miei veri amici non sono originari di qui, tranne rare eccezioni.
    10- il ritmo di vita più rilassato: di che ritmo stiamo parlando? lavorando dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00/19.30, il sabato rimane per fare le cose che non si sono potute fare durante la settimana, e la domenica, salvo impegni, stramazzo letteralmente a letto … ritmo di vita che al solo pensiero di “se dovessi fare un figlio dove troverei il tempo?” ne esci terrorizzato.

    giusto oggi l’INPS ha pubblicato che tutti quelli come me (co.co.co e co.co.pro) pur versando i contributi avranno una pensione di 120€!!!!
    che futuro qui? … ai posteri l’ardua sentenza
    … io piano piano sto cercando di organizzare la mia dipartita anche dalla mia amata città di adozione … è pur sempre in italia …

  • Luna

    Perchè dobbiamo rimpiangere un paese che ci tratta a pesci in faccia, che non sa cosa sia la meritocrazia, che vede nel breve periodo invece che al futuro (guardiamo la casta politica che ci governa, ultra 70-enni), secondo voi puntano al progresso tecnologico e ai giovani??? e perchè mai, avranno altri 20 al max anni di vita… l’Italia è messa male e non si riprenderà.
    I 10 motivi per i quali non bisogna lasciare il paese? ce ne sarebbero altri 100.000 da elencare, ma messi assieme non giustificano il modo in cui il nostro paese ci tratta; analizzandoli 1×1:
    1.La famiglia. Verissimo, io amo la mia famiglia e lei mi ama, ecco perchè vuole che me ne vada, per il mio bene; chi ti ama vuole solo il meglio per te
    2. Gli amici. Ogniuno si fa la sua vita, e quelli veri con cui condividi le stesse idee, le ritrovi all’estero con te
    3. Il cibo. Lo porti con te, è innato negli italiani
    4. Le stagioni. Tanto come te li godi il tempo se lavori 12 ore al giorno?????!!!
    5. Le neve e le montagne. Vero, ma non riguarda me che abito tra risaie e zanzare
    6. La piazza. Quale piazza, quella a Milano con 2 italiani e 400 extracomunitari??? Bella l’italia non degli italiani
    7. La cultura. Guiardare il punto 3.
    8. L’eleganza. Chi non arriva alla fine del mese (e non è il mio caso per fortuna), è già tanto se ha uno straccio per coprirsi…. Vergogna!!!
    9. La facilità di fare amicizia. Ma dove scusa, stiamo parlando dell’Italia o del mondo dei balocchi
    10. Il ritmo di vita più pilassato. Se lavori come consulente e stai fuori di casa 13 ore al giorno, è già tanto se non commetti omicidi giornalieri… per la mor di dio, non diciamo cavolate, che già ci prendiamo abbastanza in giro.

    Gente non c’è nessun motivo valido per stare in Italia, è come avere un partner che ti tradisce ogni giorno e ti tratta male; questa è la mia metafora per definire il rapporto che ho col mio paese.
    Laciare chi non ti ama, è la scelta più giusta!
    Good Luck a tutti :) e bye bye Italia

  • Stefano

    Io ho visto Spagna e Svezia… non concordo quasi su nulla.

    1. La famiglia. Distaccarsi dalla famiglia secondo me fa *bene* e non significa perderla. Lo consiglio a chiunque. Io sono andato a 19anni a 500km da casa e non sono più tornato… ed è stata assolutamente una buona cosa. Non per questo non voglio bene ai miei genitori, a mio fratello, zii, cugini, ecc ecc… e li vedo, li vedo.

    2. Gli amici. Idem… la vita nel mio paese natio è una vita che quasi non mi appartiene più… ci sono così tante cose, esperienze in cima che quasi si perde nel resto… ho conosciuto frotte di nuove persone interessanti. Molte sono sparse nel globo. La cosa buona è che alla lunga filtri e rimangono solo le amicizie che val la pena di tenere. E vedersi dopo una settimana o dopo due anni fa poca differenza. Spesso invece le amicizie d’abitudine sono spesso piene di falsità, di distorsioni varie…

    3. Il cibo. In Spagna si mangia decisamente molto bene… e costa MOLTO meno. Tutto un po’ frittino e aglioso ma certamente gustoso. La Svezia è più una ciofeca. Ma all’estero tipicamente troverete molti più ristoranti di tutti i tipi: giappo, francesi, italiani (se ve la sentite), ecc, ecc… e poi, via, un po’ di flessibilità. L’Italia è bella ma obiettivamente certi italiani sono irragionevolmente fissati… se aprite un po’ gli occhi non è che oltrepassato il confine (o peggio usciti dal vostro paesino) fa tutto schifo.

    4. Le stagioni. Spagna fantastica… caldo secco, niente zanze, bella arietta. Ultimamente in Italia vivevo in un posto di un umido e di un afoso pazzesco: stra-meglio qui. Per quanto concerne la Svezia era invece certamente il punto più dolente. Poi stavo al sud quindi non c’era nemmeno la neve (secondo me, a meno che uno non debba farsi 10km di macchina ogni giorno, è meglio)… quindi di fatto c’è poca luce. Alla lunga scassa parecchio, stufa. Anche se l’opposto, la serata lunga d’estate, è la morte sua per i barbeque nel giardino con gli amici…

    5. Neve e montagna. Beh, le Alpi son belle… ma se non vivi in pianura padana non è che ci arrivi così facilmente lo stesso… in Svezia si son solo montagne un po’ sfitinzie sù al Nord (e ocio che la Svezia è lunga)… ovviamente la neve non manca. In Spagna ci son varie montagne non male, anche per sciare (Pirenei). Cmq, ragà, queste son le vacanze. Visto andando in un qualsiasi paese diverso dall’Italia guadagnerete significativamente di più stando in posto dove la vita costa significativamente di meno… vi prenderete un bell’aereo e andrete a sciare dove vi pare.

    6. La piazza. In Spagna l’attività principale del cittadino dalle 5pm in poi sembra sia quella di stare ad un tavolino con una birra in mano e amici… impressionante. L’Italia in confronto è di uno smorto e triste infinito. Altro discorso la Svezia, ma non sarei così drammatico. Certo sono più chiusi, ma la gente esce, ci sono locali all’aperto ecc ecc… anche d’inverno, un bel funghetto a gas e via.

    7. La cultura. Secondo me è più che controbilanciata dalla totale inciviltà odierna. Volete visitare un sito storico? Come per il punto 5, andateci in vacanza!

    8. Eleganza. Eh vabbé, se siete pottini e andate pazzi per tronisti e veline e state sempre a controllare come si vestono tutti i vostri amici e amiche… beh, forse allora l’Italia è il paese per voi. Fuori la gente se ne sbatte parecchio di più di queste cose. Fa piacere vestirsi bene ma secondo me la cosa è sicuramente esagerata (e forse perfino vissuta male) in Italia. Alla fine è una dinamica che rischia di diventare un po’ malata. In Svezia ho visto cose forse esagerate… tipo una figa paurosa, struccata in tuta da ginnastica tutta slargata e nemmeno proprio pulita. Per strada, tranqui. Ma loro sono così: se ne sbattono. Totalmente. E se provi a dire et di sverniciano, soprattutto le donne. Secondo me fanno bene. Di fatto sono persone molto più indipendenti e sicure, per come la vedo io. Quando c’è da tirarsi si tirano (eccome), ma fuori da quei contesti se ne fregano… e non glie ne importa rigorosamente nulla di cosa pensino gli altri. La forma mentis spagnola è più simile a quella italiana, ma sono un po’ più rilassati.

    9. La facilità di fare amicizia. Boh, questo dipende da quanto uno è estroverso e flessibile. Io trovo stimolante conoscere gente diversa. Certo in Svezia eran un po’ più chiusini… per lo meno nella versione sobria, e quella non sobria è poco gestibile. Poi sono anche troppo indipendenti e vogliono rimanerlo… se offri un drink a qualcuno lo stressi come un pazzo perché crede di avere un debito con te. Questo sconfina un po’ con la tristezza, non mi ci sono mai abituato. Ho notato però che in Svezia è molto più facile mettersi in contatto con UNA persona, senza per questo conoscere x forza le altre 37 amiche e amici, lo zio, la nonna. Sono persone più indipendenti. L’Italia va molto più a “clan”… a tutti i livelli. Questo può essere rassicurante e protetto in alcuni casi ma certamente fastidioso in altri.

    10. Il ritmo di vita più rilassato. Non concordo. Io trovo l’Italia profondamente stressante. Gli italiani – quelli che lavorano – si fanno un culo fuori misura per compensare alle carenze del sistema. In Spagna come potrete immaginare sono più rilassati (ma anche molto più organizzati). Ma pure in Svezia il ritmo di vita mi è sembrato molto più tranquillo, ma di gran lunga. Mi ha sorpreso. Quando chiamavo dei colleghi in Italia dal mio ufficio svedese con le luci soffuse mi sembrava sempre che all’altro lato della cornetta ci fosse una qualche catastrofe in corso… un incendio, un terremoto. Il fatto è che l’Italia è profondamente DISORGANIZZATA ed è tutto (leggi, diritti, iter burocratici, prospettive, concorsi, tutto… tutto) profondamente NON CHIARO, NEBBIOSO, a livelli che è difficile apprezzare senza uscirne. Nella mia esperienza ti fanno largamente più impazzire in Italia che all’estero. Ma di gran lunga.

    Cmq potete accumulare quanti motivi volete, non sarete mai sicuri di che fare. Io consiglio di farci una puntata, all’estero, un anno o due… e di respirare che aria tira fuori. Magari anche se decidete di tornare potete spiegare che quel che succede in Italia non è normale.

    Però c’è una controindicazione in questo caso. Potreste rendervi infelici per il resto della vostra vita perché non saprete più accettare certe cose… visto che saprete che altri mondi sono possibili… ;)

  • Stefano

    Correggo dato su costo della vita… in effetti in Svezia costava un po’ di più (ma meno di quanto uno si immagini). Cmq mi sono fatto un po’ di statistiche… in Italia il rapporto fra stipendio e costo della vita è certamente fra i peggiori (o forse il peggiore?) dell’intero mondo occidentale. Spesso di un buon margine. Forse chi vive in Sud Italia si salva… forse. Questo senza contare la mancanza di meritocrazia e le dinamiche incancrenite, ecc… Quindi tranqui: dal punto di vista del lavoro in genere c’è solo da guadagnarci.

  • Alex

    Come al solito, nessuno ha capito il senso del post.
    Tutti a far vedere quanto sono fighi e internazionalizzati… salvo poi desiderare la pizza. Suvvia, mica c’è niente di male ad essere italiani!
    Alex

  • http://lol jacopo

    alex il tuo intervento mi pare fuori luogo e poco utile.

  • Nordlys

    1 – Dai, può essere un buon motovo: Casa diversa ma stessa città

    2 – Sono asperger, quindi le amicizie le gestisco meglio online

    3 – Il cibo italiano è sopravvalutato, non escludo che in certi paesi la cucina fa schifo, ma nella maggior parte del mondo la cucina è all’altezza.

    4 – Le stagioni in senso stretto non esistono. Sono cicli e ci sono ovunque, cambiano un pò con la latitudine

    5 – Buon motivo

    6 – Bah

    7 – in qualsiasi paese europeo trovi una cultura che non ha nulla da invidiare a quella italica

    8 – Ah meglio! Non mi va di vestirmi come non voglio, troppe complicazioni (e poi anche in Francia e in Svizzera si vestono bene)

    9 – Vedi punto 2

    10- L’assenza di routine non lo chiamo ritmo rilassato.

    Io sono ancora in Italia e non sono neppure più giovane. Mi sto esercitando per diventare indipendente e andare via, anche se forse la mia provincia diverrà indipendente o sarà annessa alla Svizzera, ed allora forse posso pensare di non andare troppo lontano.

  • Alex

    No, Jacopo, il mio intervento non era né fuori luogo né inutile. Era solamente volto a sorttolineare come tutti vogliano sempre dimostrare di saperla più lunga degli altri. Ovvio che quando esco dall’Italia trovi un mondo diverso e, magari, alla fine qualcosa del tuo Paese d’origine ti manca. Piantatela di pensare che fuori Italia sia tutto meglio perché non è vero. I problemi sono globali. credetemi. Basta infangare il vostro Paese, è un atteggiamento davvero miserevole. Se mai ve ne andrete dall’Italia ve ne accorgerete di cosa sto parlando.

  • jacopo

    tu ci sei stato fuori dall’italia ?
    per quanto ?
    e se si perchè sei tornato ?

    e per piacere modera i toni perchè mi sembra che sei tu che vuoi dimostrare di saperla lunga dicendo che non sappiamo di cosa parliamo

  • Damn

    Fregnacce di quelle assurde, particolarmente la 10. E’evidente che l’autore lavora come gigolò, come impiegato alla regione sicilia o come calciatore. I lavoratori italiani sono MOLTO più sfruttati di quelli stranieri. Qui in UK non esiste il fatto di dovere fare gli straordinari altrimenti non arrivi a pagare l’affitto. In Lombardia ciò è la norma.

  • Alex

    Vivo all’estero da anni e non mi interessa di saperla più lunga degli altri.

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo

    @Damn nessuna delle tre

  • Damn

    Caro aldo, forse non mi sono spiegato bene. Te lo rispiego in modo più lineare:

    TUTTI provano nostalgia per la piazza, la casa, la famiglia, il cibo. Chi parte per necessità fa in modo da superare questi ostacoli. Uno che dice “vabbè, me ne torno a casina bella, non posso certo lasciare pizza, casa, famiglia e amici”, vuol dire che l’aggancio in patria c’è l’ha, e che voleva emigrare tanto per fare il figo.

    Sono in UK (controlla pure l’IP se non ci credi) e ho TANTI motivi per cui vorrei tornare, molto più seri delle 10 cazzatine che hai scritto. Non torno perchè proprio non posso tornare a fare il cocopro a 400 euro al mese. Ci sono molti altri nelle mie condizioni. Il tuo articolo è profondamente offensivo e molto superficiale, spero tu l’abbia scritto tanto per scrivere.

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo

    @Damn l’articolo (come tutto il resto del blog) non voleva essere offensivo verso nessuno. Io almeno non uso parolacce per descrivere quello che altri scrivono. Quello offende me.

  • Damn

    Nghè nghè nghè, il bambino si è offeso! Invece che chiedere scusa per le fesserie che ha scritto mette il broncio! Almeno provasse a dare una spiegazione decente, farebbe più figura!

    http://www.ankyreanarchives.com/w/images/3/35/B-b-b-butthurt.jpg

    PS: Ho letto bene i commenti, nemmeno uno che ti ha dato ragione. PWNED

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo

    @Damn mi sa che abbiamo letto commenti diversi, alcuni d’accordo, alcuni no. Tutti, eccetto te, pero’ hanno usato toni cortesi.

    Sei ovviamente liberissimo di condividere i tuoi 10 motivi per non lasciare l’Italia, magari liberandoti dell’anonimato.

    Mi e’ piaciuta la foto!

  • Gianluca

    Carissimo Damn,
    non vedo il motivo per cui tu debba infastidire l’autore del blog, io mi sono anche iscritto per avere aggiornamenti ai commenti a questa pagina, e sinceramente mi sono rotto di ricevere continuamente email dove non leggo altro che offese.
    Forse l’unica colpa che ha Aldo è quella che (come sempre dice lui) non riesce ancora a capire come sia diventato il mondo lavorativo in Italia per i giovani. Confesso che in passato sui commenti lasciati dove non eravamo assolutamente d’accordo emergeva la completa incomprensione al fatto che i giovani vedano l’apertura di una partita iva più come una schiavitù che come un’occasione di fare vera imprenditoria, ma posso capire, è lontano da questo disgraziato paese da troppo tempo.
    Pertanto invito Aldo a vedere una delle ultime puntate di “Presa Diretta” sui giovani dal titolo “Generazione sfruttata” e una puntata di qualche mese fa di Report intitolata “Generazione a Perdere”, sempre che il sito della rai non lo blocchi riconoscendogli l’indirizzo IP fuori la nazione, casomai prova a cercare queste puntate su youtube ;-)
    http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-ac742dde-4902-4f31-a5dd-128dc31828bf.html
    http://www.presadiretta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-03cd89b1-7425-4962-9aa0-0f44ac3b62f6.html
    ciao

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo

    @Gianluca grazie, ho visto la puntata di Presa Diretta e, confermando la mia incomprensione della situazione italiana, ho scritto questo http://www.italiansinfuga.com/2011/10/05/un-esempio-di-contratto-di-lavoro-allestero-il-mio/

  • Gabriele

    1)La famiglia.
    Sono proprio loro che mi hanno spinto ad accettare il trasferimento in Lussemburgo per salvarmi dalla barca che affonda…. e comunque data la vicinanza geografica dalla mia città d’origine (Roma), 1 ora e mezzo di volo e li vedo quando voglio.

    2)Gli amici
    Vedi sopra.

    3) Il cibo.
    Vado all ipermercato e trovo tutto ma proprio tutto quello che voglio, senza contare la miriade di ristoranti di ogni genere presente qui, dal momento che circa il 50% della popolazione residente è straniera.
    p.s. la pizza non mi ha mai fatto impazzire.

    4)Le stagioni.
    Intendi il clima?? Beh sai che mi frega se fuori ci sono 30 gradi, 15 o -2, dal momento che passo tutto il giorno in ufficio a lavorare…sarebbe meglio andare in piazza a prendere il sole su una panchina in una bella giornata di sole ma stare a 400 euro al mese??? Sono scelte….

    5)La piazza.
    Questa proprio non l’ho capita scusa…

    6)La cultura.
    La cultura in Italia (specie quella lavorativa) è il motivo n.1 che mi ha spinto a lasciare il Brutto Paese. Non aggiungo altro.
    In Italia vige la cultura del fregare il prossimo.

    7)L’eleganza.
    Vivo in Lussemburgo, paese con il maggior Pil pro-capite europeo. Vedo Porsche, Maserati, BMW e Mercedes come fossero fiat Punto. Beh..sono macchine “leggermente” eleganti, e le persone che le guidano non sono da meno.
    Se poi ti riferisci all’eleganza della sciampistella italiana con la borsa di LV, beh quella nn mi manca affatto.

    8)La facilità di fare amicizia.
    Questo dipende dalla tua personalità..troppo vago come punto a favore dell’Italia direi…

    9)Il ritmo di vita più pilassato.
    Totalmente ERRATO. A Roma impiegavo 2 h al giorno per andare e tornare dal lavoro (bestemmiando come un turco), qua ci metto 20 (VENTI) minuti netti. Torno a casa e mi chiedo: “e mo che faccio..sono ancora le 18:20″
    Senza contare che a lavoro qua quasi tutti escono alle 17/17.30, anche se va detto che si comincia prima delle 9.

    E comunque, ti pongo un quesito semplice semplice.

    Baratteresti questi 10 punti da te elencati (e peraltro ampiamente smentiti) con il fatto che all’estero percepisci uno stipendio DOPPIO se non TRIPLO rispetto a quanto guadagni in Italia?
    I miei amici e ex colleghi universitari (ovviamente disoccupati e/o sottopagati) ancora scendono in piazza a protestare i venerdi con le facce avvelenate, io mi godo il freschetto del Granducato e li guardo con compassione :)

    ciao

  • lorenzo

    per me sono un motivo più futile dell’altro… “per me” = “per quanto mi riguarda personalmente”, non per un’opinione generica

    1) dalla famiglia NON VEDO L’ORA DI DISTACCARMI, non me ne frega niente se non li rivedo più, cosa che cmq voglio e spero di fare una volta andato
    2) di amici non ne ho… e se vuoi si fanno anche bengalesi, che diffidenza e diffidenza…
    3) vale solo se il cibo è sano o meno, se è meno buono pazienza
    4) le stagioni.. ma che cazzo te ne frega delle stagioni Cristo santo…
    5) solo per gli amanti; anche a me piace la montagna, ma mi piacerebbe di più lavorare dignitosamente, perché il lavoro ti dura otto ore al giorno epr un anno, la “montagna” qualche ora per tot giorni. non sacrifico di certo tutto per questo misero “spuntino”…
    6) la piazza? ma che motivo è?
    7) si è vero… la cultura fa faville in questo paese.
    8) motivo snob
    9) non è vero
    10) sì guarda, lo vedo ogni giorno andando a milano… tutti tranquilli al volante, tutti cordiali, tutti rilassatissimi

  • jacopo

    gabriele numero uno !!

    e quel tocco di arroganza fa solo bene, è giusto esserlo visto che hai avuto le palle di prendere e metterti in gioco altrove e ce l’hai fatta!

    e purtroppo l’italia è il paese degli invidiosi e dei furbetti, dove tutti odiano berlusconi solo perche non riescono ad esser nei suoi panni …

  • jacopo

    (ovvio che sto generalizzando e non tutti gli italiani sono così, ma buona parte si)

  • http://DiecimotiviperNONlasciarel'Italia Minnie

    Sono pienamente d’accordo con Lorenzo e Gabriele.

    Si emigra NON per sfizio, ma perche’ in Italia si fa LA FAME. Non c’e’ un lavoro(un qualsiasi tipo di lavoro) e se c’e’ e’ precario. Non puoi comprarti una casa o permetterti un semplice affitto. Stenti nel comprarti una macchina e se vuoi farti una famiglia …be’… se non si vince al Superenalotto la vedo dura!
    Chi rimane? I figli di papa’, col lavoro fisso e zero preoccupazioni. Vanno , forse, a fare qualche manifestazione (inutile)in piazza, cosi’ tanto per passare il tempo… mi viene da ridere.
    E mi e’ venuto ancora piu’ da ridere, quando ho letto che si fatica ad andare via dall’Italia per :

    @la cultura: quale cultura? Belen Rodriguez e Corona? I finti pianti del finto Grande Fratello? Maria De Filippi omnipresente? i Tronisti? Pseudogiornaliste raccomandate (tipo Benedetta Parodi e altre) in pseudotelegiornali (vedi Studio Aperto). Mah….

    @il cibo e pizza : esistono i supermercati all’estero, con prodotti italiani molto piu’ freschi e genuini che in Italia.

    @eleganza: Ma! Il vestirsi e’ una cosa talmente soggettiva… al lavoro da Me sono impeccabili sia uomini e donne e l’unica italiana sono io!

    @il clima : meglio avere la pancia piena perche’ si mangia, il conto corrente IN VERDE perche’ si guadagna, piuttosto che farsi week-end o interi mesi al mare millantando chissa’ cosa , quando in realta’ si e’ piu’ indebitati che la Grecia.

    @Amicizia e Famiglia: Gli amici se realmente sono amici, ti vogliono bene anche se vai a lavorare dall’altra parte del mondo. La Tua Famiglia idem.
    Le amicizie te le fai in giro, senza problema.

    @Meno stress in Italia? Provate a lavorare a Milano, Torino e Roma ….poi ne parliamo.

    In Italia devono rimanere solo i figli di papa’. Per gli altri, mi dispiace NON c’e’ e NON Ci sara’ MAI posto. Ne’ con un governo di Destra ne’ con un Governo di Sinistra.

  • fabio (da roma)

    condivido quasi tutti i bellissimi commenti, l’italia è un gran bel paese … dove venire a passare qualche giorno di ferie!!!

    Buona vita a tutti … altrove

    Fabio (da roma)

  • Damn

    Ma c’è uno solo che ha dato ragione ad Aldo? E’evidente che il signorino manca dall’ italia da troppo tempo e che comunque in italia non se la passava male!

  • luke

    1. Famiglia. Meglio vedersi poco ma bene che stare in casa da forzati a 40 anni.
    2. Amici. Se ne fanno di nuovi, e cmq vale il punto 1.
    3. Cibo. Vero ma ci si adatta, e cmq dipende dove vai, un conto è Spagna un altro Inghilterra. All’estero a me mancano più che altro caffè, pasta e pizza, ma si può sopravvivere
    4. Stagioni. Detto così generico non ha senso, dipende da dove vieni e dove vai. Se dalla Puglia ti trasferisci a Londra o Stoccolma è triste, ma se lasci la pianura padana x Miami, Rio o anche solo Barcelona o Nizza…
    5. Montagne. Chi se ne frega, non ci vado qua che le ho a 20 km
    6. Piazza. Non è vero, a meno che non vai in Usa o Australia le piazze ci sono eccome, in Spagna poi sono ben più affollate che le nostre
    7. Cultura. Quella del passato. Oggi in Italia a regnare sono: ignoranza, furbizia, antimeritocrazia, pressapochismo, arroganza, disorganizzazione.
    8. Eleganza. Meglio così, si sta più rilassati, meno fighetteria. E poi non è che sono obbligato a vestirmi male pure io…
    9. Facilità nel fare amicizia. Dipende dove, e cmq sono solo stereotipi.
    10. Ritmo di vita più rilassato. Dove, in Italia? Certo, come no.

  • fabio (da roma)

    per Damn: devo aver preso un bel granchio perché pensavo che Aldo avesse cercato di mettersi nei panni di NON volesse fuggire dall’italia, per far riflettere coloro che a volte con leggerezza pensano che l’erba del vicino sia sempre più verde.

    ho pensato che sarebbe stato un ottimo modo di stimolarci a valutare le nostre rispettive situazioni, tra realtà e stereotipi, ed aiutarci ad essere più preparati…

    ed invece avevi capito bene tutto te!!

  • Giuseppe

    Caro Aldo, lo stare a Melbourne forse ha un pò falsato il tuo spirito di osservazione. Io ho le piste da sci a 10 Km da casa e non posso andarci perchè sono senza soldi e senza automobile. Pensa che le vedo dalla finestra di casa. Pensa al mio fegato! E sciare è uno sport che adoro. Sono 15 anni che mi invento di tutto, studio di tutto e combatto e sono sempre in bolletta. Mi vedo circondato da una massa di imbecilli che credono davvero che i problemi sono causati dalla crisi economica e prima o poi arriverà qualche figura carismatica a risolverli. Il problema di fondo di questo paese perduto per sempre è l’idiozia della maggior parte dei suoi sventurati abitanti. 10 anni fa sapevo che tutto quello che c’è oggi sarebbe sicuramente successo e tutti mi ridevano in faccia quando lo dicevo. Mea Culpa, dovevo sbrigarmi prima per andarmene, ma mica mi arrendo. Stile di vita più rilassato? Sono in un paesino di montagna di poche centinaia di anime dove sono tutti stressati e di corsa, sempre. Ho degli amici che fanno i frati in un convento: sono tutti sempre di fretta e addirittura uno di essi (gran bella persona, tra l’altro) è sotto mobbing da parte del suo Superiore. E’ inutile aggiungere altro. E’ vero che i problemi ci sono dappertutto, è che quelli italiani sono proprio assurdi, potremmo essere un paese ricchissimo. Cordialità e grazie davvero per il tuo magnifico e validissimo sito che consulto sempre con grande attenzione.