10 motivi per lasciare l’Italia

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Trovandoci all’inizio del 2009 tanti di voi staranno magari pensando ‘anno nuovo, vita nuova’ e emigrare verso l’estero può essere la soluzione per voi.

Ecco i miei dieci motivi per lasciare l’Italia.

  1. Politici – di destra, di sinistra, di centro. Senza ricambio generazionale, per me sono tutti uguali e uno degli aspetti più imbarazzanti dell’Italia.
  2. Lavoro – che non c’è, soprattutto per i giovani, o se c’è spesso è un’insulto. Tre anni a fare uno stage non pagato, ma scherziamo? Trovatemi un’altra nazione dove questo succede.
  3. Mentalità – quella dei ‘furbi’, le leggi esistono ma se riesco a non farmi beccare… ‘tanto lo fanno tutti’ e ‘se vengo punito io, devono punire mezza Italia’
  4. Meritocrazia (inesistente) – fare carriera in base alle proprie capacità senza ‘appoggi’ è difficile. Perchè?
  5. Università – quelle italiane sono regolarmente assenti dalle varie graduatorie internazionali, non dai primi 10 o 20 posti, dai primi 200!
  6. Burocrazia – perchè è necessario andare in 5 uffici diversi, fare bolli e controbolli, code dopo code (se non conosci chi è dietro lo sportello) per pratiche che in tantissimi Paesi esteri richiedono 5 minuti?
  7. Invecchiamento – l’Italia è uno dei Paesi più vecchi del mondo e quindi manca di innovazione mentre le nazioni del futuro come India e Cina hanno milioni di giovani che lavoreranno come matti per migliorarsi. Altro che status quo.
  8. Costo della vita – è tristissimo leggere che tanti Italiani abbiano difficoltà ad arrivare alla fine del mese.
  9. Televisione – fa veramente pena
  10. il vivere a casa dei genitori oltre i 30 anni – l’indipendenza fa bene!

Quali sono i vostri 10 motivi per lasciare l’Italia?

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  • max

    Do 10 a TE che hai centrato i problemi in pieno…
    Dai ke con il nuovo anno comprero il biglietto e faccio il visto…

  • http://lucafossati.blogspot.com Luca

    Ciao! Volevo farti gli auguri per un felice 2009. Ho rifatto il blog. Il mio nuovo blog è lucafossati.blogspot.com o http://www.lucafossati.it
    Sto iniziando a pianificare il mio tour. Passerò sicuramente da Melbourne. Spero che ci troveremo a bere una birra insieme!
    Auguri ancora!
    Luca

  • licia

    esco provata e demoralizzata da una discussione in famiglia proprio sui mali del nostro paese. Sono sempre stata “esterofila”, ma preferivo impegnarmi per cambiare le cose piuttosto che criticare da fuori, ma ora..ora non vedo nessuna soluzione se non quella di radere tutto al suolo per ricostruire su un terreno (forse)fertile. Scelgo l’espatrio perchè non voglio diventare complice della rovina dell’italia, non voglio restare avviluppata in questo vortice di immobilismo e malaffare. è una sorta di “si salvi chi può”, e visto che sono giovane e non voglio condannarmi al pessimismo, voglio salvarmi il fegato e il futuro.

  • Luca

    Sono pienamente daccordo.. i motivi in realtà ce ne sono migliori.. tu hai fatto cmq una ottima sintesi… l’altro giorno sono stato a Graz in austria… era sera… nonostante l’orario e il periodo festivo… ad esempio era una cosa incredibile per me che non ho viaggiato molto… decine e decine di tram elettrici – piccoli bus navetta, nuovi che viaggiavano su e giu per il centro e la stazione e altre destinazioni con una frequenza massima di 5 minuti… silenziosissimi e tutta la cittadina era ben illuminata… un semplice esempio di come dovrebbe essere risolti i problemi di traffico in centro città… faccio notare che in centro non c’era una macchina, ne di polizia ne di nessuno… solo centro.
    bel sito complimenti.
    : )

  • Pingback: Perchè i giovani Italiani emigrano all'estero | italiansinfuga

  • Pingback: Dieci motivi per NON lasciare l'Italia | italiansinfuga

  • http://samaracroci.wordpress.com/ Samara

    Concordo con i vostri punti e qualcuno lo aggiungeró anche tra i miei. Credo poi che dipenda da dove é andato a vivere ciascuno di noi, nel mio caso Madrid.

    http://samaracroci.wordpress.com/2011/09/10/le-ragioni-per-cui-vivo-altrove/

    Sono in continuo aggiornamento e si accettano suggerimenti, come i vostri, che provvedo subito ad integrare ;)
    Un saluto a tutti
    Samara

  • Alessandro

    Ti rispondo commentando i tuoi dieci motivi:
    1) completamente daccordo;
    2)Idem. La questione degli stage è fatta apposta: studi minimo 5 anni all’università facendo solo teoria, così quando fai gli stage non vieni pagato perché ti manca la pratica e si giustificano dicendoti che stanno facendo qualcosa per te. Così per 3 anni ti posso sfruttare per bene, quando invece tu stai comunque producendo;
    3) il punto dove son più d’accordo e ti rispondo con una frase di Sant’Agostino (anche se non son credente): “una cosa sbagliata resta tale anche se la fanno tutti, una cosa giusta resta tale anche se non la fa nessuno”. Sai quante persone conosco che dichiarano 0€ di reddito annuo (avete letto bene: 0€) per non pagare le tasse universitario? O che magari dichiarano che i figli vivono con la nonna perché guadagna di meno e quindi si beccano borse di studio che non si meritano?
    4)Che ti aspetti? L’Italia è il paese dell’accozzo. Non ci vedo niente di diverso dal periodo delle nobiltà;
    5) Io son uno studente di Ingegneria e di certo non posso dire che la mia istruzione sia al livello delle Ingegnerie inglesi, francesi, tedesche. Lasciando stare Stanford o l’MIT per ovvi motivi;
    6) Verissimo: ogni volta sclero anche solo per fare un’autocertificazione on line;
    7) Invecchiamento? L’Italia non è vecchia, è marcia. E’ un paese di vecchi che se ne strafottono dei giovani;
    8) Sempre d’accordo;
    9) Tele-che? Non la guardo da anni. E’ corrotta pure essa. Se mi devo informare lo faccio via internet e se devo guardare lo sport anche;
    10) Questo aspetto fa pure ridere: siamo un paese di mammoni.
    Io personalmente ho fatto questa riflessione: si vive una volta soltanto e quindi abbiamo un’unica occasione di fare il lavoro che ci piace e fare la vita che desideriamo. Non mi farò fottere da motivi affettivi per restare, non farò una vita che non desidero solo perché ho amici e parenti qua. Se mai dovessi avere la possibilità tra un lavoro fuori italia e uno in Italia (cosa difficilissima), con tutta probabilità sceglierò comunque l’offerta straniera. Non sto dicendo che fuori ho la certezza di tutto ciò, ma ho la certezza che qui non c’è nessuna possibilità.