Come diventare emigranti moderni grazie al lavoro virtuale

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Daniele Montemale è un giovane italiano che sta mettendo in pratica uno stile di vita che gli permette di vivere all’estero e lavorare con clienti italiani!

La sua esperienza prende spunto da Tim Ferriss, che evangelizza il ‘lifestyle arbitrage’ cioè vivere in una nazione meno costosa mentre si lavora virtualmente in una nazione che paga meglio, grazie a internet e varie tecnologie disponibili al giorno d’oggi.

DM: Ho una piccola agenzia di marketing e pubblicità online nel campo del viral marketing (lavoro in continua crescita che spesso è confuso con lo spam ma che con quest’ultimo non ha nessun collegamento.). Da dove lavoro o il luogo è indifferente al mio lavoro.. Ho vissuto un anno in Erasmus a Copenhagen, 3 mesi a Sevilla, da due mesi sono a Barcelona e ad Aprile andrò a vivere a NYC per 3/5 mesi per poi girare un anno in giro per le americhe con il mio laptop…

Italiansinfuga: Cosa offre Barcellona che non puoi trovare in Italia?

DM: Barcelona è cresciuta molto negli ultimi 10 anni. Dopo le olimpiadi del 92 ha avuto il suo boom. Barcelona offre cultura, arte, serate concerti, locali.. la gente si chiederà “si, questo lo fa anche l’Italia..”. Bè in primo luogo i prezzi sono più abbordabili ma è il modo di comunicarli che fa la differenza. Un modo + moderno con un linguaggio cosidetto giovanile.
La playa d’estate è un altro fattore (anche se io sono arrivato ad Ottobre). La pulizia delle strade e l’impegno sempre maggiore del comune ad impegnarsi a creare strade pedonali e corsie per biciclette..
La città è cosmopolita ma anche locale. Ci sono persone da tutto il mondo. Si parla sempre più inglese, si parla spagnolo e molto catalano (cosa che a me non piace moltissimo..).

Italiansinfuga: Ci spieghi in che modo la tecnologia disponibile oggi consente di vivere e lavorare come fai tu?

DM: Tutti passano ore e ore davanti al computer ogni giorno. Le tecnologie come internet , skype o facebook avvicinano in modo straordinario le persone seppur in modo virtuale (non dimentichiamocelo..!!!). Se tutto il mio lavoro è basato su internet, non ho bisogno di un ufficio, se i miei clienti si trovano in Italia, a Londra o ad Amsterdam, non ho bisogno di incontrarli se possiamo avere una videochiamata in skype e sentirci quasi 24 ore al giorno (ciò non toglie che un incontro “reale” non sarà mai surclassato da uno virtuale).
Se su internet ci sono centinaia di milioni di persone che ogni giorno ci passano ore il mercato si dirigerà di conseguenza su internet… C’è molto lavoro su internet.. ma non serve + saper utilizzare Office o scrivere una mail.. come spesso le aziende italiane chiedono nei colloqui..

Italiansinfuga: Che consigli pratici daresti a chi vuole lavorare con aziende italiane ma vivere all’estero come fai tu?

DM: Di pubblicizzarsi su internet. Se si conosce il cinese ad esempio, ci sono tantissime offerte di lavoro per aziende italiane che vogliono esportare i loro prodotti in Cina.. dal vino al parmigiano e così via.
Se si conoscono le lingue si può lavorare come traduttore… posso vivere nelle Filippine e lavorare come traduttore Italiano / Spagnolo /Inglese / Tedesco.
Le aziende italiane, al contrario di quello che si pensa, sono alla continua ricerca di persone qualificate ma non le trovano e specie in Italia..
L’università italiana ha un gap enorme su tutti i fronti e gli studenti, pur sapendolo, ci MARCIANO sopra.. Ho aiutato lo svolgimento (ma non ho potuto partecipare purtroppo.. ) a una manifestazione contro la Gelmini qui a Barcelona organizzata dagli studenti italiani in Erasmus a Barcelona.. le manifestazioni sono importantissime.. io ci credo fino in fondo! Ma se un corso di 3 anni ce ne metti 5 o uno di 5 ce ne metti 7 o 8 di anni.. sei tu studente che ci marci sopra e sarà solo peggio per te!

Italiansinfuga: Grazie Daniele e in bocca al lupo!

Se volete emigrare all’estero, fate tesoro dell’esperienza di Daniele.


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  • Pingback: DR_WHO » Blog Archive » Kids e Teens rivoluzionano la comunicazione e il nostro futuro

  • http://wilfingarchitettura.blogspot.com Salvatore D’Agostino

    Interessante,
    mi sembra pertinente con la definizione di E-MIGRANTE data da Marco Calvani in una mia intervista migrante: vedi —> http://wilfingarchitettura.blogspot.com/2008/11/0002-fuga-di-cervelli-colloquio-italia.html

    Credo che si possa sovvertire il sistema ‘imballato’ della nostra Italia operando dall’esterno.
    Sollecitando in questo modo la gente zombie che crede che non si possa cambiare mai niente.
    In bocca al lupo Daniele.
    Salvatore D’Agostino

  • Pingback: Cinque Paesi dove emigrare e vivere con meno di 350 euro al mese | italiansinfuga

  • Lavinia

    Si va beh non è che gli studenti italiani esattamente ci marcino sopra… Lavoro 30 ore fisse a settimana a 700 euro, per riuscire a mantenermi e a pagare le tasse universitarie devo lavorare almeno almeno altre 5-6 ore a settimana, e per arrivare al lavoro ci metto un’ora e venti solo andata. Quando non sono troppo distrutta e non devo lavorare anche la domenica riesco a studiare. Poi mi sento dire che gli studenti ci marciano sopra perchè ci mettono più anni del dovuto…Non vorrei che fosse peggio per me solo perchè purtroppo non ho nessuno che mi mantenga. E sono più di quelli che si crede, gli studenti che non hanno nessuno e ci mettono cinque anni per finire un corso di laurea di tre, ma solo perch spesso si trovano a dover decidere se mangiare decentemente o studiare. Se pagare la bolletta del gas o comprare un libro di testo da 80 euro. E se quel mese i soldi non li hai, postponi l’esame. E così ci metti di più. Ma non è che ci marciamo sopra.

  • http://www.s-mart.it/fareaffari Gianfranco

    Anche io mi sono inventato il lavoro online, mi permette di vivere in assoluta libertà.
    Lo consiglio anche per chi studia per far qualche soldino, invece chi vuole dedicarsi a tempo pieno ha la possibilità di prendersi ottime soddisfazioni senza dover diventare matto andando alla ricerca del posto fisso che non esiste più.
    Vi segnalo questa azienda italiana, un centro commerciale online personale.
    http://www.s-mart.it/fareaffari
    Aprite il vostro negozio e createvi la vostra rendita mensile.

  • Filippo

    Anch’io sono uno studente lavoratore, ed è impossibile lavorare e restare in corso, per non parlare di fare stage o master o ancora erasmus o lavori o fai altro… ho potuto constatare da quanto vissuto che sono chi si è fatto mantenere agli studi che ha potuto andare all’estero e in certi casi fare il lavoro per il quale ha studiato; ci vorrebbe più rispetto da parte delle istituzioni per chi dignitosamente vuole costruirsi un futuro e allo stesso tempo deve lavorare in una fabbrica..

  • Debora

    Capisco che l’articolo sia un po’ vecchio. Ma spero di trovare qualcuno che mi possa rispondere…
    Anch’io ed il mio marito abbiamo un guadagno online e stiamo pensando di trasferirci.
    Daniele non ci spiega però, come fa a pagare le tasse ed essere in regola. Cambiando paese ogni 5 mesi, probabilmente continua a dichiarare i redditi in Italia oppure non lo fa proprio. Io invece vorrei prendere residenza in un’altro paese, magari che abbia un costo di vita più basso, ma le informazioni che non trovo, sono come mettermi in regola con le leggi locali, come provare il mio guadagno per chiedere il visto e come pagare le tasse…

  • E Terracina

    Va bene se sei uno studente… ,ma per una famiglia di 5 persone con ragazzi ancora in periodo scolastico..allora la situazione si fa più dura non trovate?Il reddito è quello e le tasse su qualunque cosa aumentano il 50% di qualunque cosa tu voglia fare, servizio, commercio …libri abiti,mangiare tutto terribilmente caro e non ci concediamo nulla di eccezionale!
    Volendo, l’esperienza lavorativa alle spalle, una buona conoscenza della lingua straniera,e ancora un pò di coraggio , si potrebbe pensare ad un trasferimento.
    Ma non saprei proprio da dove iniziare.Che sogno sarebbe!!!

  • N.P.

    Non parlo per invidia, ma credo che questo Daniele abbia avuto il culetto un po’ parato se si è potuto permettere tutti questi giri…
    E resta il problema tasse: a chi le paga?

  • Puppak

    Senza scendere in particolari vorrei sapere di cosa vi occupate. Anche a me interesserebbe qualcosa on line

  • Debora Lyra

    Niente di speciale. Abbiamo alcuni siti ben localizzati e guadagnammo i soldi con la pubblicità.