Crisi finanziaria frena immigrazione in Australia?

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Secondo un articolo pubblicato da The Age, il Primo Ministro australiano Kevin Rudd ha indicato come possibile un taglio all’immigrazione a causa della crisi finanziaria globale, della debole crescita economica e di un aumento della disoccupazione.
Il signor Rudd ha spiegato che il tasso di immigrazione attuale è superiore a quello dello scorso anno per soddisfare la domanda da parte di datori di lavoro, soprattutto nei settori minerari del Queensland e Western Australia, di personale qualificato.
“Come tutti i governi del passato, cambieremo i livelli di immigrazione a seconda delle condizioni economiche” ha spiegato Rudd.
Il Programma Migrazione del 2008-09 prevede 190.300 posti, un incremento del 19,8 per cento sul programma del 2007-08. Questo numero include 56.500 posti per immigrazione di familiari di cittadini australiani e 133,500 posti per personale qualificato.
Critici del programma sostengono che il numero è eccessivo in un periodo di crisi economica.
Secondo me, è troppo presto per fare previsioni sulle implicazioni della recente crisi finanziaria.

È vero che tanti cosiddetti esperti dicono che chi stava per andare in pensione dovrà lavorare qualche anno in più perchè il loro fondo pensionistico si è ridimensionato notevolmente nello scorso anno.

Il ricambio generazionale magari slitterà un pò ma d’altro canto Rudd ha anche indicato che per stimolare l’economia accellererà l’investimento in infrastruttura tipo ferrovie, strade, informatica eccetera.

Speriamo che se un freno sarà posto sull’immigrazione in Australia sia solo temporaneo.

Se volete emigrare in Australia, vi consiglio la guida

‘Arrive and Thrive in Australia’
, (Come Arrivare e Prosperare in Australia).

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