Dieci motivi per NON emigrare in Australia

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Nell’interesse della par condicio così in voga in Italia, dopo avervi dato otto motivi per emigrare in Australia, ecco i miei dieci motivi per non emigrare in Australia!

È lontana. Non si scappa, di più lontana c’è solo la Nuova Zelanda. Per tornare in Italia ci vogliono minimo 36 ore da porta a porta.

La storia. Che non c’è. L’Australia ospita gli aborigeni, il popolo più longevo della Terra, che però non hanno creato città, monumenti, scrittura eccetera. La colonizzazione Britannica è vecchia di due secoli quindi l’impatto arrivando dall’Italia e dalla sua storia millenaria è veramente notevole.

Neve. Che, di nuovo, non c’è. A dir la verità c’è ma bisogna guidare minimo tre ore da Melbourne o Sydney, mentre non se ne parla dalle altre capitali. Le stazioni sciistiche della neve sono poi a bassa quota per cui la copertura nevosa è sempre una scommessa e le discese non sono impegnative. Per uno come il sottoscritto, cresciuto a 20 minuti dai campi nevosi delle Alpi, è dura…..

L’Australia è piatta. È il continente più piatto, la sua cima Coppi è il Monte Kosciuszko, quota 2.228 metri sul livello del mare. Se vi piace l’alpinismo, l’Australia proprio non fa per voi.

La dipendenza dall’automobile. A causa della dispersione delle città bisogna andare in macchina in pratica dappertutto. Questo crea sobborghi ai quali manca un’anima soprattutto quando si arriva da paesini italiani.

Il fuso orario. A seconda della stagione la differenza con l’Italia varia dalle 8 alle 10 ore. Questo causa difficoltà notevoli nel mantenere amicizie a distanza. In Australia siete stanchi e pronti ad andare a dormire mentre i vostri amici Italiani sono belli arzilli mentre fanno colazione. In genere poi vi perderete i grandi eventi sportivi perchè gli orari sono organizzati in modo da soddisfare i mercati europei e statunitensi.

Animali pericolosi. L’Australia è la patria di animali che vi possono uccidere senza problemi. Squali, serpenti, ragni, meduse, coccodrilli, goannas eccetera. La vita all’aria aperta è piena di potenziali pericoli però tranquillizzatevi, io in sei anni di Australia ho solo visto due serpenti e due goannas….

L’isolamento culturale. Quando emigrate in una città, ad esempio Melbourne, sarete al corrente di cosa succede a Melbourne ma non Sydney, Perth o Brisbane. I giornali e le stazioni televisive si occupano solo della città in cui trasmettono per cui non siete esposti a quello che succede nel resto dell’Australia.

Il mercato immobiliare. È uno dei più sopravvalutati al mondo e fa impallidire Milano e Roma per quello che riguarda l’abilità ad acquistare o affittare casa.

Il sole. È bellissimo e splende spessissimo ma brucia che è una meraviglia. Io scotto facilmente, 10 minuti d’estate all’aria aperta bastano a trasformarmi in aragosta e tutti in Australia usano ‘sunscreen’ 30+ per evitare danni di lungo termine.

Se questi motivi vi creano dubbi sull’emigrazione in Australia vi consiglierei di pensarci bene!

Per quel che mi riguarda questi dieci lati negativi non sono importanti tanto quanto i dieci lati positivi ed eccomi quà felice e contento!

Fatemi sapere cosa ne pensate!

Guida ‘Vivere e lavorare in Australia’

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  • Giorgio

    Non mi pare proprio una proiezione oggettiva dei 10 lati negativi dell’Australia.
    1) E’ lontana. Sicuramente non è dietro casa, ma per chi non ha nulla da perdere ne vale la pena!

    2) La storia. E’ importante se insegna qualcosa. Noi in 10 anni di dittatura ancora non abbiamo capito come scegliere un governo democratico.

    3) Neve. Non c’è, ma non sono tutti sciatori! Io, ad esempio, vivo in Sardegna e me la sogni la neve, a meno che non mi organizzi una settimana bianca fuori dall’isola. 3 ore da Sydney le farei molto volentieri per una sciata.

    4) L’Australia è piatta. Galileo avrebbe qualcosa da ridire. Scherzi a parte, non tutti ci fanno caso alla mancanza di vette da scalare.

    5) La dipendenza dall’automobile. E’ forse il primo lato negativo che si può evidenziare, anche se il traffico è ridotto rispetto a quello italiano.

    6) Il fuso orario. La tecnologia ha ridotto anche questo disagio, per fortuna.

    7) Gli animali pericolosi. Secondo vero lato negativo, ma come ogni cosa, basta sapere come comportarsi. Non adatto per i erpetofobici e aracnofobici (ma su scala mondiale quanti sono?)

    8) Isolamento culturale. Anche qui la tecnologia ovvia al problema, quindi non è un problema.

    9) Il mercato immobiliare. Il costo della casa va messo a confronto con lo stipendio. La disoccupazione del 4% australiana, contro il 10% di quella italiana la dice lunga.

    10) Il sole. Come ho premesso sopra, il sole al sud Italia picchia in ogni caso, chi ci è abituato sa come proteggersi e può proteggersi. Non è un problema.

  • ElPolloLocoRoma

    Io ho vissuto un anno in Australia e sono tornato lo scorso Gennaio commettendo forse il più grande errore della mia vita.
    Detto questo cerco di dare il mio contributo sui 10 punti qui elencati.

    È lontana. Verissimo! Io ho vissuto a Melbourne, splendida città, ma dal punto di vista dei collegamenti con il vecchio continente una delle più lontane. Se mai (non ve lo auguro) aveste una emergenza e doveste tornare nel bel paese di corsa, preventivate di impiegarci almeno 2 giorni.

    La storia. Altro punto negativo. Fare un confronto tra Australia e Europa è impensabile, sono due realtà completamente diverse. Mettiamola così, se cercate qualcosa di storico non andate! Stiamo sempre parlando di una nazione il cui simbolo è un sasso in mezzo al deserto…

    Neve. Sinceramente non lo vedo come grosso problema. E’ vero, in Australia non c’è molto da sciare, ma basta prendere un aereo (le compagnie low cost sono realmente low!!), sbarchi in Nuova Zelanda e lì di neve ne hai quanta ne vuoi!

    L’Australia è piatta. Vero, è piatta, ma anche l’Australia ti offre passeggiate niente male. Non possiamo parlare di alpinismo, ma vedrete che qualcosa si trova. Inoltre i punti forza sono altri, come la grande barriera corallina, lo splendido mare, la vegetazione unica, ecc.

    La dipendenza dall’automobile. Qui mi permetto di dissentire. Le compagnie low cost ti permettono di muoverti da una città all’altra con un semplicità estrema ed a costi ridottissimi. Il resto si può ovviare con pullman, corriere o proprio in caso di necessità con un semplice affito di una macchina. In città poi i mezzi di trasporto sono molto sviluppati ed efficienti.

    Il fuso orario. Verissimo! Anche se trovi lo stesso gli orari per sentire amici e parenti, durante gran parte della giornata sei isolato dal vecchio continente, ma non è detto che sia per forza un problema… ;)

    Animali pericolosi. Questo lo vedo come il peggiore. Posso dire di aver incontrato qualche simpatico animaletto che mi ha fatto passare la voglia di fare il bagno a largo o la passeggiata in solitaria di notte, ma come tutte le cose, basta stare con la testa sulle spalle e vedrete che non avrete problemi!

    L’isolamento culturale. Concordo parzialmente. E’ vero che se leggi il giornale o guardi il tg locale l’attenzione viene focalizzata nella città in cui ti trovi, ma le informazioni su avvenimenti di carattere nazionale sono facilmente reperibili.

    Il mercato immobiliare. Vero in parte. Sicuramente non è facile trovare la propria dimora e che i prezzi non sono proprio economici, ma è tutto rapportato a dove ti trovi; l’Australia non conosce neanche l’ombra della crisi economica che il vecchio mondo sta attraversando, ergo se guadagni di più (molto di più) non sentirai il peso di pagare un affitto/mutuo che non dista poi troppo da quelli che trovi in città come Roma.

    Il sole. Il vero problema è che il buco dell’ozono sta proprio sopra l’Australia. Cercate di non prendere il sole tra le 12.00 e le 15.00, usate una buona protezione e vedrete che anche questo è un problema superato!

    Concludo dicendo che a mio modestissimo parere l’Australia è un paese dove la qualità della vita non è neanche lontanamente paragonabile a quella che si conduce in Italia. Lì si vive, qui? boh…

  • giovanni

    Anche io vado per punti…. ma le mie sono per lo più domande:

    1)È lontana. Dato di fatto….

    2) La storia. più che quella… conta la cultura, se uno ce l’ha se la porta dietro…. Il resto è nozionismo credo… E’ chiaro che uno abituato a farsi una città d’arte alla settimana o solo il pensare di guidare due ore per andare a vedere le torri di San Gimignano… in Oz è impossibile…. Ma… quanti di noi… oberati da turni di lavoro, problemi, tasse e preoccupazioni varie, qui in Italia, hanno voglia solo di pensare a mettersi in macchina nell’unico giorno libero per magari infilarsi in qualche coda?

    Neve. Non saprei…..io fino a qualche anno fa sciavo…. ora tra lavoro, bimbi piccoli, e costo della faccenda… manco mi viene in mente di andare a sciare una settimana o farmi dei week end sulla neve.
    Il bengodi è stato un’illusione e ora la realtà è ben altra….

    L’Australia è piatta. Vero…. ma vedi al punto sopra….: quanto tempo abbiamo qua per dedicarci alle nostre passioni??????

    La dipendenza dall’automobile.
    Da motocilista la cosa mi rammarica…. non ho obiezioni….

    Fuso orario: anche qui secondo me la tecnologia ha avvicinato molto, ma alla lunga le 12 ore di fuso si fanno sentire….

    Animali pericolosi.
    adoro la natura…. ma riconosco che quando feci il bagno a Port Douglas…. ero abbastanza in ansia….

    L’isolamento culturale.
    se uno ha una buona cultura può essere un problema.
    Esistono circoli o associazioni o altro che sviluppano questo aspetto.
    L’autolimitazione della mente è quanto di più deleterio ci possa essere e puo’ portare alla depressione…

    Il mercato immobiliare.
    vi prego cercate di essere chiari: per capirci, io abito a chiavari, faccio il medico, ma manco per idea che mi sogno di comprare un appartamento. Qui per un bilocale sono capaci di chiederti 300.000 euro come niente fosse.
    Potete specificare meglio QUANTO caro?

    Il sole.
    Port Douglas 15 minuti di snorkeling con maglietta: ustione da urlare tutta la notte col ghiaccio sulla schiena…. protezione massima.

    Insomma… questi aspetti fanno parte della vita quotidiana…. ma è un thread che meriterebbe un discorso un po’ più ampio.

    Adoro l’Australia, ma ci sono stato solo da turista 10 anni fa…. e ho bisogno di input a 360° per capire se potrà essere la patria dei miei figli….

  • paolo

    Io aggiungerei
    Non c’è il radicchio.Hanno la barriera corallina,pericolosa e tagliente.Hanno il rugby sport per zotici.Hanno lavoro,problema per i fannulloni.hanno un economia stabile,per chi è abituato a dimezzare ogni anno il potere d’acquisto è un problema
    Insomma non ho mai sentito tante farneticazioni,per non dire st…ate,in vita mia.Trovare come pretesto la mancanza di neve.IO ODIO LA NEVE!!!!!!Ma chi e il genio che scrive sti post???

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia

    @Paolo ognuno ha le sue opinioni

  • Giuseppe626

    Ciao Aldo, da poco ho scoperto questo forum e spero con ciò’ di trovare un valido aiuto al mio problema. io vivo in Italia, ma vorrei trasferirmi in Australia. ma ho passato i 50 anni, per l’esattezza ho 58 anni ho un mestiere specializzato in Impianti Elettrici Civili ed Industriali, lo faccio da 40 anni, ho moglie e 1 figlio adulto ne ha 28. Mi piacerebbe conoscere qualcuno con cui parlare per ricevere informazioni e se esiste la possibilità alla mia età di trasferirmi in Australia per il tipo lavoro sopra citato, e come ricevere il sussidio, eta’ per la pensione etc etc. in attesa di qualcuno cui possa aiutarmi lo ringrazio anticipatamente ciao

  • Pollettosauro

    Penso che ci sia di peggio!

  • Annibale Pignoloni

    Ciao,francamente problemi per l’auto,animali pericolosi,neve……..non me ne creo.
    Io vorrei trasferirmi per cercare opportunità che in Italia non ci sono ed avendo un bimbo a cui voglio e devo dare alcune certezze (è la mia luce).Non ho paura ad iniziare un nuovo percorso di vita.Il pensiero potrebbe essere;1)Come trovare lavoro sin da subito? 2) Dove o come trovare alloggio (almeno camera,cucina e bagno).3)Che cifra occorre per iniziare questo cammino? 4)Il mio inglese è alquanto ruspante,voglio imparare.é possibile lavorare e studiare?
    Spero di trovare un aiuto e risposte concrete che mi diano la possibilità di fare questo passo molto importante e spero di poter restituire la cortesia.
    Grazie . Grazie. Grazie

  • Federica

    Salve Aldo, sono Federica ho 24 anni e da un po’penso di trasferirmi in Australia col mio ragazzo.Io ho spesso lavorato nel campo della ristorazione(lavoro facile, soldi subito, possibilità di reinvestirli per studiare).Ho l’abilitazione per insegnare italiano a stranieri che mi sta permettendo di fare delle supplenze che, ben che vada, verranno pagate tra un anno.Il mio ragazzo(29anni) ha sempre lavorato nel campo della ristorazione per vero interesse, non per tamponare le spese.Stanchi entrambi della condizione lavorativa italiana vorremmo cambiare vita e provare cosa vuol dire vivere, e non solo sopravvivere.Riguardo la conoscenza della lingua io ho due attestati di una rinomata università inglese e lui ha vissuto nei pressi di londra per 5 anni. Ti chiedo:che possibilità avremmo di stabilirci lì?Che budget dovremmo considerare per il viaggio e i primi tempi sicuramente duri?che tipologia di visto dovremmo richiedere?
    Ringraziandoti anticipatamente, ti auguro buone feste!

  • Scano Mauro

    Ciao Aldo,arrivo subito al dunque ritenendo buona parte dei tuoi motivi per lo più superflui.Ti faccio un piccolo esempio: sono nato praticamente in riva al mare…in Sardegna;chi ci è stato sa che il mare,nella mia terra, è splendido.Per motivi di lavoro ho vissuto a Novara per circa 8 anni e per tre inverni,mentre i miei amici andavano a sciare,io uomo di mare restavo da solo come un “patacca”. Sono passati 30 anni da allora….ma ora scio come un disperato. Così come il mare amo la montagna e mi necessitano tutt’eddue. Ho sempre creduto che il singolo si debba adattare alla massa,mai il contrario.Voglio dire,in più,che la storia ereditata,più o meno che sia,non fa di una persona un luminare della cultura,tutt’al più è parte integrante di essa.Penso,inoltre,che assaggiare e mangiare ciò che ti offre il paese che ti ospita ,ovvero amalgamarsi con e nei suoi usi e costumi sia cosa prioritaria per acquisire conoscenza e rispetto per la “cultura” che ti ospita.Es.Hai mai mangiato lo “Stufato di serpente”??….e le “Larve”…quelle grosse bianche e nere …arrostite con gli spiedini di Kaock che mi hanno offerto a una ventina di miglia da Alice Spring in piccolo accampamento di Aborigeri (tanto disgustose …quanto eccellente il Serpente).E’ da questo che ho incominciato a capire che L’Australia, nel suo interno,ancora si vive dentro la storia…quella dei tempi che furono,che non necessita né di splendide costruzioni né di antichi scritti antologici né di spettacolari capolavori d’arte.Ho vissuto per 2 mesi in Australia,visitandola ,osservandola e conoscendola a piedi, in moto,in auto ed in aereo…..assieme al mese trascorso in Nuova Zelanda è stato ,tra tutti quelli che ho fatto, quello che mi ha arricchito di più.
    OK! Dopo questo “piccolo” commento,ti auguro un felice permanenza e felici feste Natalizie…magari “surfando” sulle splendide onde di Surfer’s Paradise.Ciaooo! Aldo.

  • Monica3232

    ho letto questo forum per che mio figlio vole andare in australia,e come tutti la prima cosa che ti viene in mente e ci sono tanti pericoli!!! io poso darti motivi per non vivere in italia,dopo 30 anni di argentina e 1 di spagna,poso dire che l’italia e bella e la storia del mondo,ma la gente e fredda e chiusa,il clima e brutto,in inverno alle quattro e buio,io ho lavorato in banca per 10 anni qui poso fare solo l’operaio,vi vantate di non essere razzisti,ma penso che siete il popolo più razzista che c’e,in 10 anni non sono riuscita a comprare casa,lavoro senza sosta per più di 10 ore al giorno arrivo a casa e non ho tempo per mie figli,oggi con la crisi si trovano scuse per tutto ti tagliano l’stipendio senza preavviso,lasciano le persona senza lavora,e veramente triste e molto difficile vivere qui,mio padre e immigrante italiano in argentina e dopo 30 anni io mi trovo qui a cercare le mie radice e non mi piace per niente quello che ho trovato,la cosa più brutta e che in genere quando vedete che un immigrante lavora più di voi e riesce a crescere nella sua vita quotidiana a voi questo non piace,per voi l’immigrante deve essere sempre un perdente sottomesso e cosi trova un posto lo accettate solo per farvi apparire come persone cordiali ma non siete per niente cosi.

  • latcu petru vasile

    ciao stefano!per me che ho esperimentato italia per 10 anni prima come clandestino e poi come residente che ha provato di aquistare anche una casa tanto desiderata che poi e diventato imposibile andare avante e sono stato costreto di rinunciare a tutto ,australia e il l’unico sogno e speranza a cui agraparmi!!!per il futuro dela mia famiglia provo di emigrare al piu presto possibile!mi puoi dire piu o meno se ho possibilita di ottenere un visto permanente anche con un diploma di barista cameriere?ti ringrazio anticipatamente!che dio ti benedica per la tua disponibilita in buona fede!

  • Augusto

    hai semplicemente ragione
    augusto

  • Augusto

    heeeee !!!!

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia

    @Federica http://www.italiansinfuga.com/2008/11/08/visto-vacanza-lavoro-per-l%E2%80%99australia-%E2%80%93-parte-prima/

    per budget (escluso aerei) direi alcune migliaia di euro per i primi tempi, poi ovviamente dipende da quanto spendete….

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia

    @Annibale Pignoloni,lo scoglio principale e’ il visto. http://www.italiansinfuga.com/2010/02/01/quale-visto-per-emigrare-in-australia-questo-video-vi-aiutera/

    Senza visto le altre domande sono un po’ superflue….

  • Samuskre

    ciao a tutti, io sono una neo laureata in scienze infermieristiche e anche io ero intenzionata a trasferirmi in australia, non sò però se il mio titolo di studio li sia valido..qualcuno sa darmi delle informazioni in piu?

  • titti_buddha3

    ciao a tutti gli italiani che vivono in australia! qualcuno di voi può essere così gentile da spiegarmi se e come può un italiano ottenere un visto per l’australia se lì vuole trasferirsi a vivere? e come si possono contattare aziende in australia per una prima scrematura alla ricerca di un lavoro? per cortesia, se qualcuno è disponibile a fornire notizie precise di questo tipo mi contatti a titti_buddha3@libero.it, sarò più dettagliata! grazie ancora!

  • Pepe

    Sono italiano e ti do ragione al 100 % ma dimmi perche monica sei andata via dall’argentina…io voglio andare proprio lì!

  • Jess

    Secondo me sei cosi’ contrario all’Australia perche’ non ti puoi trasferire li’. Io vivo a Melbourne da quattro anni e non vorrei tornare in Italia per tutto l’oro del mondo. Io e la mia famiglia (mio padre e’ cittadino Australiano e per questo ho ottenuto la cittadinanza pure io) abbiamo detto goodbye all’Italia e ora stiamo tutti meglio.
    La neve? Chi la vuole?
    Sciare? Non avevamo i soldi per andare a sciare quando vivevamo in Italia (e siamo veneti) quindi guarda, non mi fai pena.
    Cultura? Impara a conoscere gente straniera e di cultura ne trovi in abbondanza pure qui.
    Auto? Ma ti pare che in Italia puoi farne a meno se non vivi in citta’?
    Il sole? Mettiti la protezione 30+… e io non ho la pelle tipica italiana ma sono bianca latte.
    Il mercato immobiliare??? Ma dai… ma lo sai quanti soldi prendiamo qui?
    Tanto per dire, mi sono laureata in design il 14 dicembre e ora ho gia’ trovato lavoro.
    E poi gli animali?? E’ piu’ facile venire rapinati ed uccisi in Italia che trovarsi di fronte ad animali pericolosi…
    Sempre le solite scuse scritte da italiani che non ne sanno un cavolo dell’Australia.

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia

    Vivo a Melbourne dal 2002…

  • Giulia59

    Ciao a tutti sono laureanda in giurisprudenza,corso quinquennale,sia chiaro devo ancora finire,non sono,ahime,arrivata definitivamente al traguardo;mi chiedevo,ho letto che c’è possibilià di lavoro per bene o male quasi tutte le categorie professionali,ma non leggo avvocati,o giuristi,capisco in fondo che trattiamo di differenze radicali dal punto di vista dell’ordinamento quindi è tutto molto comprensibile;giungo alla domanda:che voi sappiate un laureato in giurisprudenza non troverà mai un lavoro in Australia inerente al percorso di studio effettuato in Italia?! Premetto anche che sono motivata a scappare da questo paese,faccio tuttora la cameriera per permettermi di pagare gli studi,ma dopo tanta fatica sarebbe gratificante trovare un posto di lavoro inerente a quello che ho studiato per anni. Se avete anche la minima informazione da darmi ve ne sarei molto grata. Grazie,a presto.

  • Carlo

    Ogni volta che ritorno in Italia mi colpisce sempre la quasi totale assenza di educazione civica e la totale mancanza di rispetto per tutti e per tutto, quindi anche di se stessi. Basterebbe questo per “fuggire” da li. Se poi si aggiungono i giornalisti che, nell’esercizio delle poro funzioni, si permettono di esprimere le loro opinioni di parte come dei veri e propri hooligans alterando ulteriormente i dibattiti facendo internenire ospiti scelti ad hoc, e giudici il cui potere farebbe invidia a stati di polizia governati da dittature militari, c’e'davvero da darsela a gambe.
    Qualcuno potrebbe chiedere: “allora perche’ ogni tanto ritorni in Italia?” Perche’ ci sono nato, poi l’Italia e’ il paese piu’ bello al mondo, purtroppo ci sono troppi italiani. Qualcuno diceva: metti un italiano nel deserto e ti crea una metropoli; metti gli italiani nella metropoli e ti creano il deserto.
    Carlo

  • Barby0872

    Ciao Aldo mi chiamo Barbara ho 39 anni io e mio marito insieme ai ns. 2 figli (15 e 3 anni) vorremmo rifarci una vita in Australia. Claudio, mio marito, da 15 anni è un vigile del fuoco e quì come forse saprai non si arriva a fine mese con il suo stipendio (1.300,00 € al mese) soprattutto se hai un mutuo e poi vorremmo far crescere i ns. figli con delle prospettive migliori per il futuro, sia in termini economici che in termini di qualità della vita. Siamo terrorizzati dall’idea di questo salto…..ma nel frattempo ci stiamo attivando io migliorando il mio inglese e Claudio studiandolo dalle basi per poter richiedere così il visto, sai lui è un elettricista ed ho visto che è un mestiere abbastanza ricercato, ma in verità noi saremmo disposti a fare qualsiasi lavoro pur di dare un futuro migliore ai ns. figli. Che mi dici per loro come potrebbe essere l’impatto? Esistono scuole dove possano integrarsi bene e magari comunità italiane che ci possano far sentire un pò meno pesci fuori dall’acqua? Ti ringrazio.
    Un saluto
    Barbara

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia

    Ciao Barbara

    la questione del visto e’ fondamentale quindi prima di preoccuparvi dell’impatto, preoccupatevi bene di capire se avete la possibilita’ di ottenere un visto (tutt’altro che facile: bisogna avere la giusta eta’; esperienza lavorativa pertinente, recente e certificabile; conoscenza della lingua).

    L’impatto ci sara’ ma spero che i lati positivi facciano da contraltare a quelli negativi.

    Pero’ ripeto, prima di preoccuparvi dell’impatto, chiarite la questione visto.

    Se poi l’Australia non sembra possibile magari altre nazioni simili tipo Canada o Nuova Zelanda?

    In bocca al lupo.

  • Andrea Debernardis

    Ciao Jess, mi è piaciuto di come hai risposto a chi cerca di smontare i sogni di chi vorrebbe rimettersi in gioco, cosa che l’Italia ormai non ti offre piu, anzi, ci stanno togliendo quel poco che ci è rimasto. Io personalmente vorrei emigrare in Australia, ma non sò neppure da che parte cominciare, anzi, mi hanno detto che per un ”vecchio di 48 anni” come mè, non danno neppure il visto per lavoro. Io, se ci fosse la possibilità, mollerei l’Italia immediatamente per stabilirmi definitivamente con mia Moglie e mia Figlia. Mi permetto di chiederti una cortesia, anche se non ci conosciamo, ma da Veneto come Tè, (sono di Megliadino S. Vitale Pd.) mi aspetto un po di solidarietà. Potresti farmi sapere, se rilasciano visti di lavoro a chi hà la mia età? E, se sì, dove dovrei rivolgermi? Ti ringrazio anticipatamente, se puoi aiutarmi, se poi un giorno dovesse andare tutto bene, saprò ricompensarti. Ciao, Andrea.

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia